Non c’è scritto da nessuna parte nelle carte costituzionali che un genere sessuale deve morire precocemente nell’indifferenza sociale. L’uomo allo stato attuale vive 6/7 anni in meno (1/10 quasi della vita) rispetto alla donna. Non mi risulta che ci siano attualmente studi, campagne ed attività operative dello stato atte a risolvere o quantomeno ridurre questo problema di precocità.