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Non ci sono
disabili, immigrati, uomini, giovani, anziani, atei, religiosi, nel
ministero della pari opportunità: solo donne tra i 30 ed i 50. E’
praticamente il ministero con la maggiore uniformità di
genere/età/condizione, mentre al contrario dovrebbe essere quello con
maggiore "promiscuità" sociale.
Va da se che i provvedimenti e iniziative di tale ministero negli
ultimi dieci anni siano stati solo e soltanto riguardo a specifici
problemi femminili. E’ una cosa inadeguata che non rispetta il nome del
ministero (semmai dovrebbe chiamarsi "ministero delle donne", affine
così al suo operato) e non rispetta, tra gli altri, il 50% dei
cittadini italiani di sesso maschile.
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